Dermatiti pruriginose dell’orecchio esterno: classificazione, manifestazioni cliniche, diagnosi e trattamento
Afanasyeva D.Odontoiatra, MD
8 minuti di lettura·Ottobre 15, 2025
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Le dermatiti pruriginose dell’orecchio esterno sono un gruppo di malattie infiammatorie della cute del padiglione auricolare e del meato acustico che hanno come sintomo principale un intenso prurito. Tali condizioni peggiorano significativamente la qualità della vita e richiedono un approccio terapeutico globale, in quanto nella maggior parte dei casi indicano alterazioni generali nell’organismo.
Nella pratica clinica sono individuate le seguenti forme delle dermatiti pruriginose dell’orecchio esterno:
eczema del meato acustico esterno;
eczema del padiglione auricolare;
dermatite da contatto.
Eziologia
Le cause dello sviluppo dell’eczema del padiglione auricolare e del meato acustico esterno sono multifattoriali. Di norma, la causa prima è sempre una malattia sistemica:
diabete mellito;
patologie della tiroide;
malattie autoimmune;
podagra;
dermatite atopica.
A queste cause si possono aggiungere quelle di natura patologica, come l’otite media cronica purulenta con frequenti recidive o la traumatizzazione cronica della cute, che peggiorano l’evoluzione della malattia.
L’eziologia della dermatite di contatto, o allergica, è attribuibile principalmente all’effetto delle sostanze irritanti sulla cute, tra cui:
cosmetici;
gioielli;
apparecchi acustici;
montatura degli occhiali;
fattori nocivi presenti nell’ambiente di lavoro (polveri e trucioli).
Anatomia
Eczema dell’orecchio esterno
L’eczema è una malattia cronica recidivante caratterizzata da un andamento ciclico. Si basa sull’alterazione dell’equilibrio tra il sistema immunitario e la risposta allergica dell’organismo.
Durante il periodo di remissione, si possono osservare secchezza e desquamazione della cute, lichenificazione e ostruzione del meato acustico dall’epidermide corneificata.
In caso di riacutizzazione, sulla cute iperemica compare un’eruzione vescicolare. Le vescicole si rompono e il loro contenuto sieroso fuoriesce, provocando l’essudazione. Successivamente, le aree di lesione si ricoprono di croste. Se si aggiunge un’infezione batterica, nelle aree grattate le vescicole si trasformano in pustole che, rompendosi, rilasciano un contenuto purulento e si ricoprono di croste purulente.
Eczema del meato acustico (riacutizzazione) – Modello 3D
Dermatite allergica da contatto dell’orecchio esterno
La dermatite allergica da contatto si caratterizza per una reazione allergica ritardata (IV).
La malattia è caratterizzata da cambiamenti patologici della cute dopo l’esposizione a una sostanza irritante o dopo un contatto ripetuto.
Nelle aree interessate, nel punto di contatto diretto, si osserva un’eruzione vescicolare con la formazione di bolle sierose o sierose-emorragiche. La pelle è iperemica e infiltrata. La rottura delle vescicole e delle bolle provoca la formazione di croste e la desquamazione cutanea.
Quadro clinico
Nel periodo di remissione, l’eczema del padiglione auricolare e del meato acustico esterno si manifesta con cambiamenti dell’aspetto della pelle, senza particolari manifestazioni cliniche.
I sintomi dell’eczema nel periodo di riacutizzazione sono:
prurito intenso;
desquamazione;
essudazione (fuoriuscita di liquido sieroso);
formazione di croste.
Animazione 3D – Eczema del meato acustico esterno
La presenza di un’infezione secondaria provoca la formazione di pus, il meato acustico può diventare più stretto e doloroso, e questo spesso rende difficile la diagnosi.
È importante ricordare che l’eczema si manifesta contemporaneamente in alcune aree cutanee: la regione delle articolazioni radiocarpiche, la regione delle fosse ulnari, il viso e il cuoio capelluto.
I sintomi della dermatite allergica da contatto sono:
alterazioni cutanee nell’area di contatto con un allergene;
marcata dolorabilità;
prurito (è meno fastidioso).
Diagnosi delle dermatiti dell’orecchio esterno
La diagnosi si basa sull’anamnesi e sull’esame obiettivo.
I sintomi generali, come febbre, brividi e intossicazione, il coinvolgimento dei tessuti profondi del padiglione auricolare (cartilagine) e la conseguente alterazione della sua forma, non sono indicativi della patologia in questione.
In alcuni casi, per formulare una diagnosi di dermatite allergica da contatto e individuare gli agenti causali, è necessario ricorrere a test allergologici.
In caso di infezione batterica, è necessario effettuare una diagnosi differenziale con otite esterna acuta, pericondrite, otite media purulenta acuta e altre dermatiti, come la psoriasi o la seborrea.
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Trattamento dell’eczema dell’orecchio esterno e della dermatite da contatto
Il trattamento di questo gruppo di patologie è ambulatoriale e conservativo.
Se possibile, è necessario eliminare i fattori che causano la malattia e curare la patologia sottostante.
Nel trattamento della dermatite da contatto, il primo passo è l’eliminazione dell’agente causale. È importante evitare il contatto con l’acqua e i traumi meccanici della cute.
In caso di infezione batterica, è consigliato un trattamento topico con pomate antibatteriche e il lavaggio regolare delle lesioni con soluzioni antisettiche.
Una volta risolto il processo infiammatorio, vengono prescritte pomate a base di glucocorticosteroidi e acido salicilico che hanno anche un effetto cheratolitico e rigenerante. Per via orale, vengono somministrati antistaminici.
Durante il periodo di remissione, è importante umidificare regolarmente la pelle con dei linimenti ed evitare il contatto prolungato con l’acqua. È possibile ottenere un ulteriore effetto benefico mediante la fisioterapia, in particolare con l’irradiazione ultravioletta e la terapia UHF.
FAQ
1. Quali sono le cause dell’eczema e della dermatite da contatto?
L’eczema dell’orecchio è causato dalle malattie sistemiche, come il diabete mellito e la dermatite atopica. La dermatite da contatto si manifesta in seguito al contatto diretto con allergeni, quali cosmetici, gioielli, materiali utilizzati per apparecchi acustici o montature degli occhiali.
2. Quali sono le manifestazioni delle dermatiti dell’orecchio esterno e qual è la differenza sintomatologica?
L’eczema si manifesta con un prurito intenso, l’essudazione e la formazione di croste durante il periodo di riacutizzazione. Nella dermatite da contatto, invece, le lesioni eruttive sono generalmente limitate all’area di contatto diretto con l’agente causale e la dolorabilità può risultare più marcata rispetto al prurito.
3. Quando è necessario eseguire una diagnosi differenziale?
Una diagnosi differenziale è fondamentale in caso di un’infezione batterica secondaria. In tali casi, è importante distinguere le dermatiti pruriginose dall’otite esterna acuta di origine batterica o fungina, dalla pericondrite del padiglione auricolare e dall’otite media purulenta acuta con otorrea.
4. Quale trattamento viene prescritto per le dermatiti dell’orecchio esterno?
Il trattamento mira all’eliminazione dei fattori irritanti. Le pomate a base di principi attivi antibatterici e ormonali vengono applicate direttamente sulla zona interessata, mentre i farmaci antistaminici vengono assunti per via orale per alleviare il prurito.
5. Qual è la strategia di gestione dei pazienti durante il periodo di remissione dell’eczema?
In questa fase, l’obiettivo della gestione è prevenire le recidive. Si raccomanda ai pazienti di applicare regolarmente emollienti (linimenti) per idratare la cute e ripristinarne la funzione di barriera. È necessario evitare traumi meccanici, come grattare o pulire l’orecchio con i bastoncini di cotone, e ridurre al minimo il contatto diretto con l’acqua. Come terapia di mantenimento, può essere consigliata la fisioterapia, ad esempio l’irradiazione ultravioletta.
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