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Il processo di recupero del tessuto nervoso (neuroplasticità) dopo un danno massivo è estremamente eterogeneo. Dipende dall’entità del danno iniziale, dal volume dell’intervento chirurgico e dall’intensità della riabilitazione. A differenza dei test neurologici clinici, che misurano la forza muscolare o i riflessi, questa scala si concentra sull’indipendenza globale sociale e domestica della persona.
La scala permette di valutare oggettivamente quanto bene le funzioni del cervello recuperate consentano al paziente di reintegrarsi nella società, se necessita di assistenza continua di terze persone e se è in grado di ritornare al precedente lavoro.
La valutazione con questa scala viene tradizionalmente condotta in un periodo remoto, che va da 6 a 12 mesi dopo aver subito il danno. La versione classica della scala suddivide tutti i pazienti in cinque rigorose categorie di risultati:
Questa scala è il principale standard mondiale per condurre studi clinici in neurochirurgia, consentendo di dimostrare l’efficacia di nuovi farmaci o metodi chirurgici.
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