Specialità
AnestesiologiaAngiologiaCardiologiaChirurgia plasticaDermatologiaEmatologiaEndocrinologiaEpatologiaFisiologiaGastroenterologiaGinecologiaIstologiaMalattie infettiveNeurologiaOdontoiatriaOftalmologiaOncologiaOrtopediaOstetriciaOtorinolaringoiatriaPediatriaPneumologiaTraumatologiaUrologiaIl neurotropismo (dal greco neuron — nervo e tropos — direzione, proprietà) è la specifica capacità biologica di alcuni virus e batteri di colpire selettivamente, infettare e sopravvivere all’interno delle cellule del sistema nervoso centrale e periferico (neuroni e cellule gliali).
Il cervello umano è protetto da un’efficace barriera fisiologica, la barriera ematoencefalica (BEE), che impedisce alla maggior parte delle tossine e dei microrganismi presenti nel sangue di attraversarla.
I virus che infettano le cellule nervose sono definiti neuroinvasivi, mentre quelli in grado di provocare malattie del sistema nervoso sono definiti neurovirulenti. Queste caratteristiche variano da un virus all’altro, possono coesistere e talvolta una di esse può predominare.
I virus neurotropi (virus herpes simplex, virus della rabbia, enterovirus) hanno sviluppato nel corso dell’evoluzione meccanismi peculiari per eludere questa protezione:
Il neurotropismo determina la gravità e le caratteristiche specifiche della malattia. Una volta penetrato nel sistema nervoso, l’agente patogeno può causare un’infiammazione acuta con distruzione cellulare (encefalite, meningite, poliomielite paralitica).
Il virus herpes simplex, caratterizzato da una bassa neuroinvasività ma da un’elevata neurovirulenza, entra in uno stato di latenza permanente nei gangli nervosi.
Alcune infezioni causate da virus neurotropi sono caratterizzate da un elevato rischio di letalità e di deficit neurologico (esiti neurologici residui) dopo la guarigione.
Link copiato con successo negli appunti
Grazie!
Il tuo messaggio è stato inviato!
I nostri esperti ti contatteranno a breve. Se hai altre domande, contattaci all'indirizzo info@voka.io.