Sfoglia glossario

Sfoglia per lettera

Tutti i termini

Immunità acquisita

Conosciuto anche come: Immunità adattativa

L’immunità acquisita (dal latino immunitas — immunità) è una forma altamente specifica di difesa immunitaria dell’organismo. Non è congenita.

Questo sistema si forma nel corso della vita dopo il contatto diretto con specifici antigeni estranei (in seguito a un’infezione pregressa o alla vaccinazione) oppure mediante la somministrazione di anticorpi già formati.

Eziologia e fisiopatologia

A differenza dell’immunità congenita, che agisce immediatamente ma reagisce allo stesso modo a tutte le minacce, l’immunità acquisita richiede giorni o settimane per attivarsi. Il suo funzionamento è assicurato da due principali tipi di cellule:

  • linfociti T — immunità cellulare, che distrugge le cellule infette;
  • linfociti B — immunità umorale, che produce anticorpi.

Una proprietà fondamentale dell’immunità acquisita è la memoria immunologica. Dopo l’inibizione dell’infezione, la maggior parte delle cellule immunitarie che l’hanno contrastata muore. Tuttavia, una piccola frazione di esse si trasforma in cellule T e B della memoria. Entrano in «modalità di quiescenza» e pattugliano l’organismo per anni.

Se lo stesso patogeno tenta nuovamente di penetrare nell’organismo, le cellule della memoria si attivano immediatamente e mettono in atto una risposta su vasta scala ancor prima della comparsa dei primi sintomi della malattia.

Rilevanza clinica

Il concetto di immunità acquisita è alla base dell’intera infettivologia. Essa rende l’individuo immune alla reinfezione da parte di molte malattie (varicella, morbillo, rosolia).

In medicina, l’immunità acquisita si suddivide in attiva e passiva:

  • immunità attiva — viene prodotta dall’organismo stesso dopo una malattia o la somministrazione di un vaccino. Richiede più tempo per formarsi, ma protegge per anni;
  • immunità passiva — si sviluppa con la somministrazione di anticorpi preformati provenienti da un donatore (ad esempio, siero contro il tetano o la rabbia) oppure con il trasferimento di anticorpi dalla madre al feto attraverso la placenta. L’immunità passiva agisce immediatamente, salvando la vita nelle situazioni di emergenza, ma scompare dopo alcuni mesi senza lasciare memoria.
0:00 / 0:00

Link copiato con successo negli appunti

Grazie!

Il tuo messaggio è stato inviato!
I nostri esperti ti contatteranno a breve. Se hai altre domande, contattaci all'indirizzo info@voka.io.