Deformità nasale esterna: classificazione, eziologia, anatomia e trattamento
Afanasyeva D.Odontoiatra, MD
14 minuti di lettura·Novembre 13, 2025
Questo articolo è solo a scopo informativo
Il contenuto di questo sito web, inclusi testi, grafici e altri materiali, è fornito solo a scopo informativo. Non sono da intendersi come consigli o indicazioni. Per quanto riguarda la tua specifica condizione medica o il tuo trattamento, ti invitiamo a consultare il tuo operatore sanitario.
Le alterazioni della forma del naso esterno possono essere associate a un difetto congenito o acquisito del naso esterno. Questi cambiamenti possono causare insoddisfazione estetica o persino compromettere la funzione respiratoria di una persona.
La condizione interessa tipicamente le parti cartilaginee e/o ossee della piramide nasale.
Deformità combinata del naso
Eziologia
Le variazioni della forma del naso possono essere causate da diversi fattori:
Lesioni. Sono la causa più comune. Comprendono lesioni sportive, automobilistiche, alla nascita, domestiche e cadute.
Malattie. La deformità può essere causata da:
malattie cutanee (ad esempio la rosacea);
malattie generali (sistemiche) come sifilide, granulomatosi di Wegener, lebbra;
infezioni nasali (ad esempio ascesso del setto).
Fattori congeniti. Una forma nasale sproporzionata può avere origini genetiche o etniche.
Anatomia
Si ritiene che Leonardo da Vinci abbia ideato la teoria della simmetria facciale ideale, nota anche come rapporto aureo, oggi utilizzata per determinare le irregolarità nasali. Secondo la sua teoria, le metà sinistra e destra del viso dovrebbero essere speculari.
Leonardo da Vinci introdusse anche il concetto di rapporto aureo (1 : 1,618), che aiuta a identificare le giuste proporzioni del viso. Gli intervalli tra i tratti del viso (occhi, naso, bocca) dovrebbero corrispondere a questo rapporto.
Per analizzare il profilo facciale, la chirurgia plastica moderna utilizza linee e punti geometrici, come il nasion, il rhinion, il pronasale e il subnasale, e determina gli angoli nasofrontale e nasolabiale. Quando le proporzioni sono distorte, la forma del naso esterno viene considerata alterata.
Si noti che questo articolo non tratta l’analisi estetica del viso. Di seguito sono riportati i tipi più comuni di deformità nasali.
Classificazione delle deformità nasali esterne
Attualmente non esiste un sistema di classificazione consolidato per le deformità nasali esterne. Il nostro obiettivo è descrivere i tipi più comuni.
Quando la parte cartilaginea del naso non si sviluppa correttamente, la columella, l’apice e le ali del naso cambiano forma, posizione e orientamento. Le cartilagini nasali sono responsabili anche della rigidità del terzo distale del dorso nasale. La parte ossea del naso determina la forma del dorso, il profilo e la presenza di una gobba o di una deformità a sella.
Anomalie nello sviluppo dell’osso o della cartilagine del naso
La rinocifosi (naso aquilino) è una deviazione nasale in cui il terzo medio del dorso si ispessisce e si forma una gobba. All’esame visivo, il naso ricorda un becco.
La rinolordosi (deformità a sella) si manifesta quando la parte ossea o cartilaginea nell’area del setto nasale perde stabilità, provocando l’abbassamento e l’allargamento del dorso.
La platirinia (naso piatto) è una deformità caratterizzata da un naso esterno largo e appiattito con punta arrotondata.
La brachirinia (naso corto e largo) è una deformità nasale caratterizzata da un naso corto e tozzo, con apice eventualmente rivolto all’insù.
Laleptorrinia (naso stretto) è una deformità caratterizzata da un naso lungo e sottile, con tipica debolezza delle cartilagini alari.
La rinoscoliosi (deviazione laterale) è una deformità caratterizzata da una tipica deviazione della linea mediana del naso, in cui il dorso assume una forma arcuata.
Il rinofima è un’infiammazione cutanea cronica indotta dalla rosacea. La condizione comporta anche un notevole ispessimento della pelle nasale, con conseguente deformità esterna.
Queste condizioni alterano l’aspetto del naso e possono comprometterne le funzioni, come la respirazione e l’olfatto.
Diagnosi
Un professionista sanitario deve eseguire un esame visivo per valutare la forma del naso esterno e chiedere al paziente se ha dei disturbi.
Trattamento
La forma del naso esterno può essere corretta con tecniche minimamente invasive, tra cui l’iniezione di filler in aree specifiche del naso. Tuttavia, questo metodo non è adatto ai difetti più gravi e il risultato è temporaneo.
La terapia chirurgica mira a correggere il naso esterno e/o interno, migliorandone l’aspetto e la funzione respiratoria. A seconda del tipo di deformità, la rinoplastica può essere chiusa o aperta.
Animazione 3D: rinoplastica aperta
Decorso e trattamento del rinofima
Eziologia del rinofima
Il rinofima deriva da un’infiammazione cutanea cronica persistente secondaria alla rosacea. È molto comune negli uomini di mezza età e anziani mentre è raro nelle donne. Anche la predisposizione genetica è uno dei fattori chiave. L’esposizione prolungata ai raggi UV e stili di vita malsani (fumo, abuso di alcol, consumo eccessivo di spezie) tendono a peggiorare la condizione. Anche i disturbi ormonali possono favorire e aggravare il rinofima.
Anatomia del rinofima
A seguito dell’infiammazione cutanea cronica, si verifica una proliferazione del tessuto connettivo, dei vasi sanguigni e delle ghiandole sebacee. Con il tempo, la pelle del naso sviluppa densi noduli rossi ricoperti di vasi superficiali. I noduli si trasformano poi in accumuli tuberosi cianopurpurici e possono comparire teleangectasie. Le ghiandole sebacee si ingrossano notevolmente e producono una quantità eccessiva di secrezioni.
Quadro clinico del rinofima
I pazienti sono preoccupati soprattutto per il loro aspetto deturpato. Il naso diventa cianotico, tuberoso e notevolmente ingrossato; i pori si dilatano e la pelle appare unta e lucida. Nei casi più gravi, la condizione può provocare dolore e fastidio. I sintomi tendono a peggiorare col tempo.
Diagnosi del rinofima
La diagnosi si basa sull’anamnesi e sull’esame obiettivo. Si raccomanda generalmente di consultare un dermatologo o un cosmetologo.
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Trattamento del rinofima
Il trattamento medico può bloccare la progressione della malattia.
Si consiglia ai pazienti di abbandonare le cattive abitudini e limitare l’esposizione alle alte temperature e ai raggi UV.
Le pomate antibatteriche, l’acido azelaico e i retinoidi si sono dimostrati efficaci.
Il trattamento laser dei tessuti alterati può essere una valida opzione: questo metodo agisce sui vasi ipertrofici e riduce l’infiammazione.
Una marcata ipertrofia dei tessuti nasali esterni richiede solitamente un intervento chirurgico. In questo caso si utilizzano strumenti specializzati e impulsi elettrici per asportare i tessuti in eccesso.
FAQ
1. Quali sono i principali tipi di deformità nasali esterne?
I principali tipi strutturali di deformità includono la rinocifosi (naso a gobba o “aquilino”), la rinoscoliosi (deviazione laterale dell’asse nasale) e la rinolordosi, nota anche come deformità del naso a sella (infossamento del dorso).
2. Quali sono le cause del rinofima e con quale velocità si sviluppa?
La principale causa del rinofima è un decorso grave e prolungato della rosacea, una malattia cutanea che provoca infiammazione cronica e ipertrofia (ingrossamento) delle ghiandole sebacee e del tessuto connettivo del naso. Lo sviluppo del rinofima è un processo molto lento che può durare anni o addirittura decenni, progredendo gradualmente da un semplice arrossamento alla formazione di noduli e protuberanze.
3. Come viene trattato il rinofima?
Nelle fasi iniziali del rinofima si utilizzano metodi conservativi per controllare la rosacea: farmaci topici (acido azelaico, retinoidi), laserterapia per ridurre arrossamento e infiammazione ed evitare i fattori scatenanti (raggi UV, alcol). Nei casi di deformità grave, l’unico metodo efficace è l’asportazione chirurgica del tessuto in eccesso.
4. Quali sono le cause più comuni delle deformità nasali esterne?
La causa più comune è una lesione meccanica: domestica, sportiva o conseguente a un incidente stradale. La deformità nasale può anche essere congenita, legata a caratteristiche etniche o svilupparsi a seguito di malattie sistemiche che colpiscono il tessuto cartilagineo (ad esempio, la granulomatosi con poliangite) o infezioni (ascesso del setto).
5. Come si trattano le deformità strutturali del naso, come la rinocifosi o la rinoscoliosi?
A differenza del rinofima, queste deformità vengono corrette modificando la struttura ossea e cartilaginea del naso. Il principale metodo è l’intervento chirurgico: la rinoplastica (o rinosettoplastica), che consente di ripristinare la corretta anatomia e, se necessario, la funzione respiratoria. È possibile correggere in modo temporaneo e minimamente invasivo i difetti lievi mediante iniezioni di filler.
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