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Alla base della patogenesi vi è un danno profondo dello strato basale dell’endometrio, che ne impedisce la rigenerazione ciclica. Le pareti opposte dell’utero, prive di epitelio, si uniscono tramite bande di fibrina, che poi si organizzano in cicatrici dense.
Le cause principali sono: curettage aggressivo (soprattutto dopo gravidanze complicate o interrotte), interventi chirurgici sull’utero (miomectomia) ed endometriti severe.
Un ruolo specifico lo ha l’endometrite tubercolare: provoca necrosi caseosa distruttiva profonda dello strato basale con sostituzione da parte di tessuto cicatriziale, spesso conducendo a obliterazione totale della cavità («utero a marmo»).
Il quadro clinico dipende dal grado di obliterazione della cavità e include sindrome ipomenstruale (mestruazioni scarse), amenorrea secondaria (assenza completa di mestruazioni nonostante una normale funzione ovarica), ematometra (accumulo di sangue sopra il sito di aderenza) e forma uterina di infertilità. La sindrome di Asherman di eziologia tubercolare ha la prognosi peggiore per il recupero della fertilità a causa della distruzione irreversibile dell’apparato recettore dell’endometrio.
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