Conosciuto anche come: Asportazione parziale delle tonsille, Tonsillectomia parziale
La tonsillotomia (dal latino tonsillae, tonsille, e dal greco antico τέμνω, taglio, seziono) è un intervento chirurgico che consiste nell’asportazione parziale (riduzione del volume) delle tonsille palatine. A differenza della tonsillectomia, la tonsillotomia prevede l’asportazione della porzione della tonsilla che sporge nel lume faringeo, mentre la sua base e la capsula tonsillare vengono preservate.
L’obiettivo principale dell’intervento è eliminare un ostacolo meccanico nelle vie aeree causato dalle tonsille ipertrofiche. Tuttavia, la parte di tessuto linfoide preservata gli permette di continuare a svolgere la sua funzione immunitaria.
La tonsillotomia può essere un intervento chirurgico di scelta solo in caso di ostruzione delle vie aeree. Non viene impiegata per le infezioni croniche delle tonsille.
L’indicazione principale, e in effetti unica, è l’ipertrofia delle tonsille palatine, che causa i seguenti disturbi respiratori:
L’intervento viene più spesso eseguito in età pediatrica in presenza di tonsille palatine ipertrofiche.
La tonsillotomia è controindicata in caso di tonsillite recidivante o di tonsillite cronica scompensata, poiché il tessuto tonsillare residuo potrebbe fungere da focolaio di infezione. In questi casi è indicata la tonsillectomia totale.
L’intervento si esegue sempre in anestesia generale. L’obiettivo del chirurgo è quello di asportare la parte sporgente della tonsilla senza danneggiare la sua capsula e il tessuto muscolare sottostante della parete faringea. Le tecniche chirurgiche moderne includono:
I vantaggi rispetto a tonsillectomia totale sono:
La tonsillotomia è una tecnica altamente efficace e sicura per il trattamento della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno nei bambini, causata dall’ipertrofia tonsillare. Il profilo di sicurezza di questa procedura è significativamente più favorevole, sebbene l’efficacia nel risolvere il problema dell’ostruzione sia equiparabile a quella della tonsillectomia. In teoria, uno svantaggio potrebbe essere il rischio di ricrescita (recidiva dell’ipertrofia) del tessuto linfoide residuo, anche se in pratica ciò si verifica raramente. La scelta tra tonsillotomia e tonsillectomia dipende sempre dall’indicazione principale all’intervento: ostruzione o infezione cronica.
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